Fatturazione Elettronica: un nuovo alleato per le aziende

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Dopo l’introduzione del GDPR, un’altra rivoluzione di appresta a cambiare il mondo delle aziende, ovvero la Fatturazione Elettronica. Questa modalità di comunicazione delle fatture non è una novità recente, visto che già dal 2014 chi allaccia rapporti continuativi con la PA (Pubblica Amministrazione) deve ricorrere a questa tipologia di comunicazione contabile, ma a partire dal prossimo gennaio anche la fatturazione tra privati dovrà essere svolta secondo questa impostazione.

Quando si parla di Fatturazione Elettronica ci si riferisce ad un sistema digitale di creazione, emissione, trasmissione e conservazione delle fatture. Questa introduzione nel nostro sistema economico è un’emanazione di una direttiva europea, che mira a portare le aziende verso un’era di digitalizzazione.

La Fatturazione Elettronica apre anche ad interessanti possibilità per le aziende

Da diversi anni la Comunità Europea si sta muovendo verso un ‘Mercato Unico Digitale’, andando a sperimentare una serie di conversione in digitale di documentazione inerente agli scambi commerciali tra aziende. Inserita in questo progetto, l’Italia si è candidata come banco di prova per la Fatturazione Elettronica B2B (Business-to- Business) come dimostrazione di impegno per la lotta all’evasione fiscale, una dimostrazione di buona volontà che ha consentito al nostro Paese di incassare da Bruxelles una deroga all’aumento dell’IVA, previsto per il gennaio 2018. Parte di questo impegno è anche l’autorizzazione europea a trasformare questo laboratorio telematico in un un obbligo di legge, una decisione che sembra infrangere le speranze di chi ancora spera in una proroga oltre il 1 gennaio 2019.

Spostando il percorso di fatturazione in questa direzione, tramite in un impianto telematico gestito da Agenzie delle Entrate, uno dei punti a favore di questa innovazione, come abbiamo visto, è anche una più capillare lotta all’evasione fiscale. Questo traguardo si tramuta anche in un’occasione proficua per le Aziende, che, dovendo uniformarsi a precisi dettami operativi, possono riorganizzare in modo ragionato l’intero flusso delle proprie informazioni contabili, ottenendo dei benefici in termini di automazione ed efficienza.

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Secondo alcuni studi, la Fatturazione Elettronica può tradursi anche in un risparmio per le aziende stesse. L’Osservatorio Fatturazione Elettronica del Politecnico di Milano ha valutato che per un’azienda che emette un volume di circa 3000 fatture annue, il passaggio all’era digitale della fatturazione si traduce in un risparmio che varia dai 7,5 agli 11,5 euro a singola fattura. Anche realtà più piccole possono però trarre giovamento da questa innovazione, se consideriamo che l’attuale spesa a singola fatture oggi varia dai 1,5 ai 3,7 euro, mentre con la Fattura Elettronica il costo massimo si aggira intorno agli 1,8 euro. Per dare un’idea del volume di spesa di cui si parla, secondo i dati di Agenzia delle Entrate nel 2017 sono state gestite circa 30,2 miliardi di fattura PA e 111.000 relative alle operazioni B2B

Parlando di telematica e informatica, qualcuno, complice anche le recenti notizie in merito ad hacker e intrusioni digitali, potrebbe non sentirsi particolarmente sicuro in merito ad un ciclo di fatturazione totalmente digitale. Per placare queste ansie, va precisato che le Fatture Elettroniche non sono dei file allegati a mail generiche, ma sin dalla loro genesi le Fatture Elettroniche devono rispettare un preciso formato digitale.

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Questa documentazione deve seguire un format prestabilito dalla PA stessa,, definito XML ‘Tracciato FatturaPA’. Tali file devono contenere delle informazioni necessarie per poter essere analizzate dal Servizio di Interscambio (SdI), l’ente preposto al controllo della Fatturazione Elettronica, cui va apposta un’apposita firma digitale, che ne garantisce l’autenticità dell’origine e l’integrità dei contenuti.

Entrando nello specifico della Fatturazione Elettronica B2B, diventa ancora più importante lo studio di una prassi operativa ragionata. Riallacciandosi alla valutazione della riduzione di spesa in tema di fatturazione visto prima, la Fatturazione Elettronica deve esser impostata seguendo la creazione di un processo totalmente digitale (generazione, emissione, ricezione e gestione) che sia totalmente elaborabile tramite sistemi informatici, eliminando la parte umana del ‘data entry’.

Questa corsa alla digitalizzazione diventa un’occasione per tutte le aziende di fare un passo avanti nella propria gestione contabile. L’introduzione di un sistema come la Fatturazione Elettronica è l’ideale punto zero da cui rifondare il proprio ciclo di fatturazione, attivo e passivo, appoggiandosi anche a software house che abbiano sviluppato programmi ad hoc che siano il perfetto strumento per trasformare questa rivoluzione in un’imperdibile occasione di ottimizzazione della propria operatività.